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SANTIAGO
La strada fila via liscia, senza intoppi nè passaggi, con una sosta
a Bayamo, un piccolo centro coloniale delizioso e ben tenuto, restaurato
dall'università di Firenze. Santiago ci appare subito caotica,
piena di smog rilasciato da auto e camoin stra stra stra vecchi. Decidiamo
di mollare l'auto per 2 gg e di girare solo a piedi. Ci aspetta Norma,
l'amica di Pedro, che ci offre un gran cocktail di gamberi ed una birra,
con vista fantastica sulla cattedrale. A Santiago i Cubani appaiono subito
diversi, molto più diretti e decisi sul turista ... niente di pericoloso,
però si vede la differenza. Nel pomeriggio sono inquieto e decido
di tagliarmi i capelli. I 2 barbieri si fanno in quattro per me. Chiedo
il conto e mi sento dire: quello che vuoi!! Tiro fuori 3 dollari ... scoppia
la gioia e il tripudio. Uno di loro dice che per quella cifra ora sono
suo fratello per il resto della vita. Ma porca miseria, ma adesso anche
gli affetti si comprano?! In realtà vedere scoppiare la felicità
per 3 dollari è un fatto ... ... ... curioso!!!
BARACOA
Foto di rito con i nostri amici di Santigo e via verso Baracoa, com qualche
problema per uscire dal centro di Santiago. La strada è veramente
bella e costeggia il mare fantastico ed una costa rocciosa, prima di inerpicarsi
sul Pico, dove la jungla è fresca e rigogliosa. Ci fermiamo ad
un mirador e da 2 cespugli sbucano 2 venditori ambulanti: compriamo dolcetti
e collanine. Arrivati in paese, schivando i tanti tricicli a trazione
umana o animale, prendiamo possesso della casa e poi schizziamo verso
Playa Maguano ... que linda!!!! Alla sera ceniamo in casa, prima di concederci
un giro nel centro; di fianco alla casa 4 cubani suonano in terrazza e
quasi ci obbligano a sentire le loro canzoni. Ognuno di loro meriterebbe
un rullino intero di foto. Il centro di Baracoa ed è composta da
4 strade in croce. In piazza, un televisore e tutti che accorrono con
una sedia da casa per vedere uno dei due canali statali ... che spettacolo.
Si vede anche un simpatico baretto, credo sia l'unico in paese, ed i turisti
son tutti qui. Il giorno successivo si passa a Playa Maguano, spiluccando
Platanos Fritos e birra. Alla sera siamo cotti, ma ci aspetta un invito
a cena da Yalina e Gustavo, 2 amici di Pedro, che preparano l'impossibile
per cena, aragosta compresa.
NUEVITAS
Partiamo all'alba da Baracoa; a causa di un ponte crollato, non è
possibile proseguire lungo la costa e dobbiamo buttarci all'interno. Sono
10h di strada piena di buche, di strada che scompare nei campi di grano,
di sosta ad Holguin, di strada che scompare e basta per arrivare al nuovo
avamposto dello sviluppo turistico di Cuba: Nuevitas, a due passi da Playa
S.Lucia, da Playa la Boca e da Cayo Sabinal. Il giorno seguente va via
con immersione a Playa S. Lucia, sul reef frequestato da tartarughe ed
uno splendido pomeriggio a Playa Cocos (o la Boca) frequentata solo da
Cubani, che per 10US$ ci preparano un bel pranzo in spiaggia a base di
gamberi. Nuevitas non offre molto, per cui la sera trascorre in casa con
la sciura per una cenetta a base di aragoste.
TRINIDAD
Sosta a Moron per recuperare alcune cose da alcuni amici di Pedro e alle
16 siamo a Trinidad. Teresa, l'amica verso cui Pedro ci ha indirizzato,
non c'è, la sua casa è occupata ma la coppia verso cui ci
dirottano è fantastica. Stanze ampie e cucina fantastica (pare
che in paese la loro cucina sia rinomata). E' la mia terza volta a Cuba
e la terza volta a Trinidad, ed è sempre bella, fascinosa, con
un'atmosfera davvero bella. E finalmente un po' di vita in piazza la sera,
alla casa de la Musica, a Playa Ancon, col bar dell'Hotel Ancon che serve
gustosi toast e Mojitos e con l'escursione al Cayo Blanco comprensiva
di snorkeling sul reef. Purtroppo la vacanza è finita, si torna
ad Havana per l'ultima serata con Pedro, prima di rientrare.
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