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di Lucia Refolli
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PREMESSA
15 gg on-the-road, con un'auto noleggiata per 76US$ al giorno presso Havanautos, durante il mese di Aprile. Tutte le case (tranne quella del mio amico Pedro ad Havana) le ho prenotate tramite CaseCuba ... tutte davvero ottime.

Havana
Atterraggio quasi in orario, 2h per riprendere la valigia ed all'esterno non trovo il mio amico Pedro, ma una sua amica. Mi dice che la suocera sta male ... Arrivati alla casa di Pedro, i suoi bimbi esplodono di gioia per i regali che abbiamo portato dall'Italia. Cena luculliana per noi, grandi chiacchierate con los cubanos e verso mezzanotte riusciamo ad andare in centro per un giro. Ovviamente è quasi tutto chiuso ; è la mia terza volta a Cuba e ancora non ho capito dove sia la noche Habanera. Mah!
Il giorno seguente, Pedro ci lascia a Plaza de la Revolucion e il primo rullino va via tra icone del comunismo ed insolite prospettive tra Martì e Che Guevara. Proseguiamo con un doveroso giro all'Habana Vieja, immersi nel mercato dei pittori che riescono a vendermi ben 3 quadri. E tra plaza das armas e la Cattedrale incappiamo in un gruppo folk che suona la rumba, in costumi tipici della santerìa: vengo "acchiappato" nel mezzo da una ballerina ed il secondo rullino è già bello che andato. Al ritorno a casa il fuso mi ammazza stecchito alle 8 di sera. Ci rifaremo nelle serate a venire.
E' domenica, tutti al mare. Carichiamo la famiglia di Pedro nell'auto che abbiamo noleggiato (la sua è dello stato e può essere usato solo per motivi di lavoro, quindi la domenica sta in garage) e via verso le Playas del Este. Siamo con Cubani, per cui andiamo ad una spiaggia frequentata (quesi) esclusivamente da Cubani. C'è vento ed onde altissime, los ninos si divertono da matti e noi ci godiamo un grande pollo allo spiedo innafiato da mojito ... questa è vita! Alla sera ci aspettano Bodeguita del Medio (troppo turistica, ma un mojito è un MUST) e cena al Cafè Paris con musica live.

CAMAGUEY
Ci mettiamo in marcia verso est, con sosta a Cojimar per le foto di rito al bastione spagnolo e ai luoghi che furono di Hemingway. La prima persona a cui chiediamo informazioni ci scrocca un passaggio. Poi buchiamo in autostrada, un camion si ferma per aiutarci (spero) ... beh, non proprio. Il camionista mi appioppa la sua ragazza chiedendomi di lasciarla alle porte di Camaguey. Lungo il tragitto c'è anche tempo per una sosta a S.ta Clara con sostituzione della ruota nell'agenzia delle auto e foto al Mausoleo del Che
è. Camaguey è davvero una bella sorpresa; un centro piccolo e ben tenuto ed una scuola di ballo in un palazzo coloniale mi tira via un rullino intero. I lmattino dopo ripartiamo quasi a malincuore.

 
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SANTIAGO
La strada fila via liscia, senza intoppi nè passaggi, con una sosta a Bayamo, un piccolo centro coloniale delizioso e ben tenuto, restaurato dall'università di Firenze. Santiago ci appare subito caotica, piena di smog rilasciato da auto e camoin stra stra stra vecchi. Decidiamo di mollare l'auto per 2 gg e di girare solo a piedi. Ci aspetta Norma, l'amica di Pedro, che ci offre un gran cocktail di gamberi ed una birra, con vista fantastica sulla cattedrale. A Santiago i Cubani appaiono subito diversi, molto più diretti e decisi sul turista ... niente di pericoloso, però si vede la differenza. Nel pomeriggio sono inquieto e decido di tagliarmi i capelli. I 2 barbieri si fanno in quattro per me. Chiedo il conto e mi sento dire: quello che vuoi!! Tiro fuori 3 dollari ... scoppia la gioia e il tripudio. Uno di loro dice che per quella cifra ora sono suo fratello per il resto della vita. Ma porca miseria, ma adesso anche gli affetti si comprano?! In realtà vedere scoppiare la felicità per 3 dollari è un fatto ... ... ... curioso!!!

BARACOA
Foto di rito con i nostri amici di Santigo e via verso Baracoa, com qualche problema per uscire dal centro di Santiago. La strada è veramente bella e costeggia il mare fantastico ed una costa rocciosa, prima di inerpicarsi sul Pico, dove la jungla è fresca e rigogliosa. Ci fermiamo ad un mirador e da 2 cespugli sbucano 2 venditori ambulanti: compriamo dolcetti e collanine. Arrivati in paese, schivando i tanti tricicli a trazione umana o animale, prendiamo possesso della casa e poi schizziamo verso Playa Maguano ... que linda!!!! Alla sera ceniamo in casa, prima di concederci un giro nel centro; di fianco alla casa 4 cubani suonano in terrazza e quasi ci obbligano a sentire le loro canzoni. Ognuno di loro meriterebbe un rullino intero di foto. Il centro di Baracoa ed è composta da 4 strade in croce. In piazza, un televisore e tutti che accorrono con una sedia da casa per vedere uno dei due canali statali ... che spettacolo. Si vede anche un simpatico baretto, credo sia l'unico in paese, ed i turisti son tutti qui. Il giorno successivo si passa a Playa Maguano, spiluccando Platanos Fritos e birra. Alla sera siamo cotti, ma ci aspetta un invito a cena da Yalina e Gustavo, 2 amici di Pedro, che preparano l'impossibile per cena, aragosta compresa.

NUEVITAS
Partiamo all'alba da Baracoa; a causa di un ponte crollato, non è possibile proseguire lungo la costa e dobbiamo buttarci all'interno. Sono 10h di strada piena di buche, di strada che scompare nei campi di grano, di sosta ad Holguin, di strada che scompare e basta per arrivare al nuovo avamposto dello sviluppo turistico di Cuba: Nuevitas, a due passi da Playa S.Lucia, da Playa la Boca e da Cayo Sabinal. Il giorno seguente va via con immersione a Playa S. Lucia, sul reef frequestato da tartarughe ed uno splendido pomeriggio a Playa Cocos (o la Boca) frequentata solo da Cubani, che per 10US$ ci preparano un bel pranzo in spiaggia a base di gamberi. Nuevitas non offre molto, per cui la sera trascorre in casa con la sciura per una cenetta a base di aragoste.

TRINIDAD
Sosta a Moron per recuperare alcune cose da alcuni amici di Pedro e alle 16 siamo a Trinidad. Teresa, l'amica verso cui Pedro ci ha indirizzato, non c'è, la sua casa è occupata ma la coppia verso cui ci dirottano è fantastica. Stanze ampie e cucina fantastica (pare che in paese la loro cucina sia rinomata). E' la mia terza volta a Cuba e la terza volta a Trinidad, ed è sempre bella, fascinosa, con un'atmosfera davvero bella. E finalmente un po' di vita in piazza la sera, alla casa de la Musica, a Playa Ancon, col bar dell'Hotel Ancon che serve gustosi toast e Mojitos e con l'escursione al Cayo Blanco comprensiva di snorkeling sul reef. Purtroppo la vacanza è finita, si torna ad Havana per l'ultima serata con Pedro, prima di rientrare.

 
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